Tutti gli award di Marmomacc 2013

Si è svolta mercoledì 25 settembre la cerimonia di premiazione del Best Communicator Award, il premio promosso da Marmomacc e dedicato all’exhibit design.

Giunto alla settima edizione, questo prestigioso riconoscimento è rivolto a tutte le aziende che fanno del proprio spazio espositivo un punto di forza e di eccellenza per valorizzare e comunicare il materiale lapideo.
Lo stand fieristico diventa così lo strumento ideale per mostrare non solo la qualità del prodotto, ma anche, e soprattutto, per completare la conoscenza del materiale con i suoi possibili utilizzi e i valori emozionali trasmessi dalla pietra.

La giuria, composta da Aldo Bottoli (architetto e color designer) in qualità di Presidente, Paola Gribaudo (curatrice di libri d’arte), Piero Lissoni (architetto), Franco Origoni (architetto), Livia Peraldo Matton (direttore di Home ed Elle Decor), Mauro Albano (Marmomacc), dopo un’attenta analisi, ha decretato i vincitori mettendo in evidenza alcuni aspetti tendenziali nell’ambito della qualità degli allestimenti di Marmomacc 2013.

In primo luogo, la giuria ha sottolineato un impegno sempre più diffuso e consapevole verso aspetti tesi a migliorare la cultura della rappresentazione di prodotti lapidei destinati a mercati sempre più esigenti. Le aziende vincitrici sono Fibra con il progetto dell’architetto Francesco Gallarini, per l’incontro felice tra espressione e tecnologia, Scandola Marmi con il progetto del designer Manuel Barbieri, per l’intelligenza imprenditoriale e l’uso coerente del design e Testi Group con il progetto dell’architetto Eve-Marie Larquetoux, per aver presentato sullo stesso palcoscenico legno e pietra, due materiali nobili e naturali a contrasto.

La giuria ha messo inoltre in evidenza che, accanto alla presenza insostituibile della materia e dei processi produttivi, si sono colti segnali incoraggianti verso un utilizzo intelligente delle nuove tecnologie. Con questa motivazione collettiva, è stata attribuita la menzione d’onore a Comes con il progetto dello Studio Venturelli, Cava Romana con il progetto dello Studio Architettura Soldano, Tyrolit in collaborazione con C&P Partners, Favorita con il progetto dell’architetto Paolo Tosi di HOP Design, Solancis (Portogallo) con il progetto dell’architetto e designer Sergio Couto, Finstone con il progetto dello Studio Scacchetti e Premium Stone (India).
Infine la giuria, nella sua autonomia di giudizio, ha deciso di introdurre, nel rispetto del regolamento, la menzione speciale per Piba Marmi con il progetto di Alberto Campo Baeza e Prometec con il progetto dell’architetto Giovanni Giorgi. Questo riconoscimento è stato attribuito come elemento di distinzione per la continuità e la coerenza nella proposta comunicativa in sede di allestimento dimostrata negli anni dalle due aziende.

Nel corso della stessa cerimonia è stato anche assegnato il Mastro della Pietra 2013, un altro prestigioso riconoscimento destinato a chi si è impegnato con la propria attività a dare lustro al settore nello specifico ambito territoriale. Le origini di questo premio risalgono al 1300 e rientrano nella tradizione della Corporazione dell’Arte della Pietra a Verona. Nel 1980 un gruppo di imprenditori della Valpolicella ha ridato vita alla Corporazione e da allora ogni anno a Marmomacc viene proclamato un «Mastro della Pietra».

Per l’edizione 2013 sono stati premiati l’israeliano Daniel Avital di Fervital, per aver sostenuto lo sviluppo delle aziende lapidee, valorizzando il contributo dell’Italia nel settore della pietra naturale e Nassar Ali Nassar della Nassar Store Group per la sua capacità imprenditoriale grazie alla quale ha contribuito attivamente a implementare l’economia palestinese.

Nella giornata di ieri, invece, è stato assegnato il Premio Donna del Marmo conferito a Patrizia Dottori per il progetto fotografico «Lapides»che rappresenta in modo particolarmente originale il dramma del femminicidio purtroppo di grande attualità .
Il premio Le Donne del Marmo viene attribuito dal 2007 a quelle figure femminili che hanno contribuito con la propria arte, professionalità o dedizione alla diffusione della cultura dell’utilizzo del marmo, nel senso più ampio del termine.

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